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GTrack 2017

E dopo lunghe ore di pedalata e finita anche questa avventura che ora posso raccontare. Il Gtrack e una delle manifestazioni endurance che si svolgono in Sardegna, e questa in particolare si svolge in Gallura da cui deriva il nome G di Gtrack. Questa e la prima volta che viene che organizzata, si tratta infatti del primo evento di questo tipo nel nord sardegna. La gara si svolge sulla distanza di 240km per un dislivello totale di 7000m. Si preannunciava come una gara molto molto impegnativa e come da previsioni lo e stata. La maggior parte del percorso e strutturato sullo sterrato, come era ovviamente prevedibile, e la maggior parte di questo e pedaladibile. Attenzione che ho detto pedalabile non facile! ahhhah. Ma iniziamo dal principio.

Prefazione.

Sono da pochissimo entrato nel mondo delle endurance, prima di questa infatti ho partecipato alla MyLand 2017, svoltasi nel centro della Sardegna, ed e proprio li che sono venuto a conoscenza di questa manifestazione. Come? All’interno del pacco gara ricevuto alla MyLand c’era l’opuscolo di presentazione di quest’altra manifestazione. Li per li non ci ho fatto molto caso, ma dopo qualche giorno cosi per gioco mi sono interessato e ho dato uno sguardo al sito web e da li e nato tutto. Subito ho chiesto informazioni all’organizzazione e dopo qualche riflessione ho deciso di iscrivermi, daltronde essendo inesperto, ho necessita di fare gare per aquisire conoscenza.

Day 1. 02 June 2017

La partenza e prevista per il ponte del 2 giugno, si partira di venerdi pomeriggio alle ore 15 dal quatier generale situato a Tempio Pausania, in una struttura comunale adibita per questo tipo di manifestazioni. Entro le ore 12 e necessario presentarsi per la registrazione e per la consegna dei pacchi da consegnare per i vari check point sparsi lungo il percorso. Tutto si svolge nella piena normalita, arrivano tutti i partecipanti, 28 in totale, molti dei quali ho gia conosciuto alla MyLand, e in piu se ne aggiungono di nuovi della zona e non. L’ambiente e come al solito stupendo, non e una competizione ma una manifestazione dove si ritrovano appassionati di endurance, tutte persone che si vogliono solo mettere alla provo contro se stesse. Scambi di opitioni, chiacchiere e saluti continuano fino all’ora della partenza. Il meteo ha previsto pioggia leggere nel tardo  pomeriggio, mentre la notte e il giorno seguente dovrebbero essere caratterizzati da cielo sereno. Dopo i soliti convenevoli si parte. Sono le 15:15 e la gara ha inizio. Come tutte le gare endurance non ce nessuna fretta percio, sopratutto i primi km, si fanno con molta tranquillita. Il primo tratto e quello che attraversa la citta, lungo gradinate, stradine e percorsi cittadini. Qualche km dopo siamo gia in campagna, l’aria e fresca, la compagnia e buona. Il primo tratto di strada lo percosso con Antonio Marino, Alessandro Uccheddu e Paolo Massenti, tutti atleti molto preparati. Superate le prime salite rimango solo con Massenti e iniziamo la prima delle lunghe salite che caratterizzano questo trail. Nel bel mezzo della salita ecco arrivare la pioggia, da prima leggera e poi molto piu copiosa. Qui nasce il primo e unico errore di tutta la gara. Fa caldo e pur di non sudare non indosso l’impermeabile, ma dopo oltre un’ora che piove sono costretto a fermarmi e a indossarlo, ma ormai e troppo tardi. Sono completamente fradicio e ho paura che i vestiti non facciano in tempo ad asciugare prima che sopraggiunga la notte. Verso le 18:30 smette di piovere, ho gia superato il primo check point e all’inizio della seconda salita importante rimango solo, anche Massenti a ceduto il passo. Credo di essere intorno al 40esimo km quando inizio a pedalare in solitaria. Attraverso salite, discese, sottobosco, single track e dopo aver superato una chiesa e una decina di cancelli arrivo al check point numero 2, situato al km 84. Qua l’atmosfera e bellissima, arristita, foto e persone che fanno il tifo. Onestamente sono un po sorpresi, non sono molto abiutati a vedere queste cose, e per loro non e normale arrivare all’imbrunire, mangiare e ripartire spedidi per finire la gara in piena notte. Ora sono certo del timore che avevo qualche ora prima, sara impossibile che i miei vestiti si asciughino, dovro pedare bagnato, ma non posso farci niente, anche queste sono sfide che bisogna affrontare. Riparto e mi metto in strada verso il CP3, che prevedo di raggiungere alle 3:30 del mattino.

Day 2. 03 June 2017

Il secondo giorno di gare e iniziato gia da un pezzo quando arrivo al CP3 situato all’agriturismo Mazza al km 144. E notte fonda ormai, ad attendermi fuori dallo stabile c’e Oreste. Firmo come di consueto e mi fa strada all’interno dove trovo il mio pacco con le mie cose da mangiare. Una goduria pazzesca. Sono le 3 del mattino quando arrivo, e stranamente non ho un filo di sonno, nonostante la notte precedente alla gara non abbia dormito molto bene. Da qui in poi si inizia a fare veramente sul serio. Subito dopo il CP inizia la scalata verso la cima piu alta del monte Limbara, situata a oltre 1100m di quota. Il mio obiettivo e quello di fare la scalata di notte, in modo tale da poter usufruire delle temperature basse della notte. La salita sembra non terminare mai ma all’imbrunire ecco che finalmente arrivo in cima ed e una soddisfazione incredibile.

Ora pero mi trovo a dover risolvere qualche problema con il freno posteriore. Da qualche ora ha iniziato a fischiare piu del normale e questo inizia a preoccuparmi. Il problema fondamentale e che non riesco ad avere una frenata regolare come vorrei, e in piu la ruota e leggermente frenata, il che significa fatica in piu. Ma comuque bisogna andare avanti. Riprendo la strada, attraverso un paio di boschetti, l’eliporto e un paio di casolari e inizio finalente la lunghissima discesa che mi portare a valle. Dopo pochi km inizia quello che i locali chiamano il serpente, ed e facile capire il perche. Tornanti uno dietro l’altro che non finiscono mai, pendenze importanti ma pur sempre pedalabili. Il tempo si e finalmente stabilizzato e posso finalmente iniziare a dare il meglio di me stesso perche mi sto lentamente asciugando. Il paesaggio e bellissimo, c’e una vista incredibile e dopo una discesa tecnica arrivo al pezzo che costeggia la ferrovia. Da qui la strada dovrebbe essere piu scorrevole fino al prossimo CP che si trova in piena campagna, presso il Mutu di Gallura. Dopo svariati km arrivo finalmente al CP5 dove mi aspetta Piermario, colui che ha sviluppato la traccia, e Sergio un’altro ragazzo che fa parte dell’organizzazione. Dopo essermi rifocillato con i miei mezzi riparto prima che la temperatura corporea scenda troppo e mi avvio verso il sesto e ultimo CP quello di Bortigiadas. Sono solo 10km ma impiego piu di un’ora ad arrivare. Un’ultima mangiata e poi si riparte verso l’ultima parte del tracciato, quella che ci e stata presentata come la piu difficile di tutte.

Per i prossimi 45 km non trovero acqua, percio faccio il pieno e riparto. Dopo 15 km arrivo al punto piu basso di tutto il tracciato e da qui poi iniziero la risalita verso Tempio. Il caldo e incredibile. Per 30 km pedalero praticamente con temperature comprese tra i 38 e i 41 gradi. Al primo guado subito mi bagno completamente per abbassare la temperatura, bandana, maglietta, scarpe, tutto finisce ammollo. Le salite sono gia iniziate e a intervalli regolari mi devo fermare all’ombra per riprendermi. Il caldo e veramente insopportabile, ma l’arrivo si avvicina e finalmente dopo aver scalato a piedi delle strade con pendenze pazzesche arrivo finalmente al rettilineo finale, tutto in discesa, che porta al quartier generale. E finita. 23 ore e 5 minuti, tanto mi ci e voluto per completare il percorso.

Premiazione.

Chiaramente una volta finito il percorso sono rientrato a casa per darmi una rinfrescata come si deve, svuotare gli zaini e mettere tutto cio che ho utlizzato a lavare. Il giorno dopo il mio arrivo qualcuno si trova ancora sul tracciato quindi le premizioni avverranno di domenica una volta che tutti saranno arrivati al QG. Al mio arrivo il clima e incredibile, vengo accolto come se avessi fatto un’impresa pazzesca, wow. Questi ragazzi sono formidabili e ti fanno sentire veramente speciale. Lo spirito di squadra che hanno queste persone non l’ho mai visto in nessun altro sport, qua ci si vuole bene, ci si rispetta, ed e la cosa piu bella di tutta questa avventura. E dopo tanti saluti e convenevoli ci vengono consegnati gli attestati, in ordine casuale e non di arrivo, cosi come piace a me. Grazie mille ragazzi.

Considerazioni.

Preparazione.

Ora che tutto e finito riesco ad avere un parere piu imparziale su tutta la gara, e sopratutto posso dire con certezza che la MyLand e stata una grandissima esperienza che mi ha insegnato molto su come gestire e su come organizzare una gara simile. Prima di tutto a differenza della ML non ho mandato ai CP nessuno zaino, bensi delle scatole con dentro cio che mi serviva. Questa soluzione e stata decisamente piu pratica e molto piu funzionale.

Per quanto riguardo il vestiario ho optato per le cose essenziali, sopratutto tenendo conto del tempo, quindi a parte il completo a maniche corte classico ho portato con me anche il k-way, la maglia invernale e i pantaloni lunghi estivi. Tutti questi indumenti mi sono tornati utilissimi durante la gara. Per quanto riguarda lo svolgimento della gara non ho niente da rimproverarmi, ho fatto cio che ho potuto, mi sono gestito quando dovevo risparmiare energie e ho spinto quando avevo la possibilita di guadagnare un po di terreno cercando di alzare la media. Il mezzo si e comportato molto bene, a parte un piccolo problema che mi ha tormentato per meta gara, il freno posteriore. Arrivato a casa comunque ho scoperto che la colpa non era mia che non riuscivo a sistemare bene la pinza, erano semplicemente finite le pastiglie dei freni, e per finite intendo dire veramente finite, come si puo chiaramente notare dalle foto.

Questo e cio che io chiamo usare i freni.

Il tracciato.

Per quanto riguarda il percorso invece non credo ci sia gran che da recriminare. Tutto molto scorrevole, poi chiaramente i tratti che non ti garbano ci sono sempre, come per esempio i single track in salita dove era obbligo portare la bici in spalla, oppure dover continuamente saltare i cancelli. Ma dopotutto anche queste sono cose che ci stanno, 240km sono lunghi da fare ed e quasi impossibile non trovare qualche tratto che non e di tuo gradimento. Nel complesso comunque e stato un grandissimo percorso, sopratutto la parte finale dove la gestione delle forze ha fatto veramente la differenza, caldo torrido e temperature elavate non sono facili da gestire dopo aver percorso circa 200km.

L’organizzazione.

L’organizzazione e stata eccellente, persona in gamba e tutti abbastanza preparati nonostante fosse la loro prima esperienza, gentili, cordiali e sopratutto molto attenti a tutto cio che stava accadendo sul tracciato. Bravi davvero.

Questo e il secondo trail che faccio, e anche se e stato discremente corto sono certo che mi potra aiutare molto per le prossime esperienze. Grazie a tutti gli organizzatori e a i partecipanti.

2017-06-09T15:41:48+00:00

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